I SOGNI DI ODISSEO

TEATRO & RADIO

I SOGNI DI ODISSEO

di Flavio Stroppini e Maurizio Pellegrini

Con Massimiliano Zampetti e Maurizio Pellegrini

Musiche originali di Andrea Manzoni e Gabriele Cavallo

Regia Flavio Stroppini

Registrato negli spazi del Teatro Sociale di Bellinzona (CH) e del Teatro Traetta di Bitonto (I)

Una coproduzione Traetta Opera Festival, Epos Teatro e Nucleo Meccanico.

In collaborazione con ExNovo Teatro

Con il sostegno della Fondazione Svizzera per la Radio e la Cultura, di Swissperform, del Ministero della Cultura italiano, della Regione Puglia e del Comune di Bitonto

“I sogni di Odisseo” è un radiodramma live, attori e musicisti raccontano una storia e ci fanno vivere ambienti e emozioni attraverso il suono.
“I sogni di Odisseo” è il proseguimento di un progetto di Flavio Stroppini e Maurizio Pellegrini sull’Odissea. Tutto è partito nel 2023 da “Lo sbarco di Odisseo” nella baia di Polignano a Mare (Puglia), riproposto da allora ogni anno a Cala Paura da una cinquantina di attori e musicisti. Nel 2024, al Teatro Traetta di Bitonto, Stroppini ha messo in scena “Odisseo senza mare”. Ora bisogna proseguire. Odisseo, tornato a Itaca, riprende a viaggiare «fino a giungere presso popoli che non conoscono i remi e i viaggi per mare», dice Omero. Per Stroppini Ulisse è arrivato in Svizzera, dove ha incontrato il naturalista Conrad Gessner (Zurigo 1516-1565) convinto che sulle Alpi vivessero draghi. “I sogni di Odisseo” è una riflessione sulla contemporaneità attraverso l’incontro sulla cima delle Alpi tra due viaggiatori particolari: una storia per cercare nel passato, nelle opere antiche, nei suoni del mare e delle Alpi una mappa per decifrare l’oggi.

GESNER Ma perché non restate in città se non conoscete la montagna?

ODISSEO Io conosco il mare. E non conosco te.

Per Omero Odisseo, tornato a Itaca, tornò a viaggiare “fino a giungere presso popoli che non conoscono i remi e i viaggi per mare. Per me il “folle” viaggio di Ulisse è arrivato a casa mia. Sulle Alpi, dove il naturalista, teologo e fondatore della biologia moderna, Conrad Gessner (Zurigo 1516-1565) era convinto vivessero draghi. Mi ha sempre colpito come al di là delle sue competenze scientifiche Gessner nutrisse e raccontasse un mondo immaginifico come quello legato alla presenza di bestie mitico- leggendarie. Draghi come sogni, come incubi. Da qua il radiodramma “I sogni di Odisseo”. L’onirico incontro tra Odisseo e Gessner, sulle Alpi, senza tempo, senza spazio. Nella nebbia.

“I sogni di Odisseo” è il terzo step di un progetto che Flavio Stroppini e Maurizio Pellegrini stanno costruendo  da anni e che racconta l’Odissea in modo diverso. Tutto è partito da “Lo sbarco di Odisseo” a Polignano a Mare (Puglia, Italia), con l’evento giunto nel 2025 alla terza edizione (per la regia di Pellegrini), dove nella spiaggia del paese pugliese una cinquantina di attori e musicisti mettono in scena lo sbarco di Odisseo a “Cala Paura”.

Lo scorso anno (2024), grazie a una residenza presso il Teatro Traetta di Bitonto (Italia), Flavio Stroppini ha messo in scena “Odisseo senza mare”. Dante, nella Divina Commedia, imprigionò Odisseo nel Purgatorio (“Il folle volo di Ulisse”; “Inferno”, XXVI, 100-142) colpevole di aver cercato di conoscere i confini del mondo senza invocare l’aiuto degli Dei. “Odisseo senza mare” è stata l’occasione per dare voce ai marinai “senza nome” di Odisseo, contemporaneizzandoli con storie di oggi (raccolte tra la Svizzera e l’Italia), che raccontano le problematiche intergenerazionali di chi lotta per una quotidianità dignitosa.

L’esperienza positiva è stato lo stimolo per la richiesta di un passo ulteriore. Cioè il costruire uno step successivo al progetto. C’era da proseguire il viaggio. Entrare nell’Odissea “dopo l’Odissea”. Andare a cercare i popoli che non conoscono il mare. Chi avrebbe potuto incontrare Odisseo lontano dal Mediterraneo? Non poteva che essere Conrad Gessner. Tra draghi e rimandi ai mostri dell’Odissea.

E non poteva che essere un sogno. Nell’Odissea, i sogni non sono semplicemente sogni, ma piuttosto messaggeri che portano verità o inganni. “I sogni di Odisseo” è una riflessione sulla contemporaneità messa in scena attraverso l’incontro/scontro tra due viaggiatori particolari che dialogano sulla cima delle Alpi annullando spazio e tempo per ritrovarsi in un luogo onirico ricolmo di suoni (madelaine e gorghi sonori) dove echeggiano ricordi, speranze, delusioni ed emozioni. Una storia per cercare nel passato, nelle opere antiche, nei suoni del mare e delle Alpi una mappa per decifrare i giorni d’oggi.